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venerdì 23 gennaio 2009

giovedì 22 gennaio 2009

MARCHERITA GANERI GdM2009

Margherita Ganeri
Margherita Ganeri insegna Letteratura italiana contemporanea presso l’Università della Calabria e presso il Dottorato di ricerca in «Letteratura italiana, tecniche di analisi e teorie dell’interpretazione» dell’Università di Siena. Essendo stata Visiting Professor presso l’University of Cambridge, dal 2005 è membro del St John’s College e dal 2006 del Lucy Cavendish College della stessa università. Nell’anno accademico in corso è borsista Fulbright presso la Stony Brook University di New York.
Tra i suoi libri: Il “caso” Eco (Palumbo, 1991), «Il romanzo storico» di György Lukács: per una fondazione politica del genere letterario (Vecchiarelli, 1995), Postmodernismo (Editrice bibliografica, 1998), Il romanzo storico in Italia. Il dibattito critico dalle origini al postmoderno (Manni, Lecce, 1999), Pirandello romanziere (Rubbettino, 2001), L’Europa in Sicilia. Saggi su Federico De Roberto (Le Monnier, 2005).

mercoledì 21 gennaio 2009

BEATRICE CIRULLI GdM2009


Beatrice Cirulli

Beatrice Cirulli ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Storia e Conservazione dell’oggetto d’arte e di Architettura. È docente a contratto di Storia della Critica d’Arte presso l’Università della Calabria e continua la collaborazione scientifica e di ricerca presso il Dipartimento di Studi storico-artistici, archeologici e sulla conservazione dell’Università degli Studi Roma Tre. Ha curato varie pubblicazioni scientifiche dedicate alla museologia e alla storia del collezionismo ed è autrice di numerosi contributi sulla pittura di età moderna pubblicati in prestigiose riviste di settore.

ISABELLA CALIDONNA GdM2009

Isabella Calidonna

Isabella Calidonna è nata a Lamezia Terme (Catanzaro, Italia) nel 1981. Ha compiuto i suoi studi universitari a Cosenza presso l’Università della Calabria conseguendo il titlo di dottore (laurea di primo livello) in Conservazione dei Beni Culturali nel dicembre del 2004, e di dottore Magistrale in Storia e Conservazione dei Beni Artistici e Archeologici nel luglio 2007. Nel novembre del 2007 ha vinto il concorso per accedere alla Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte presso l’Università di Siena dove attualmente frequenta il secondo anno.
Nel 2008 inizia la sua collaborazione come curatrice presso la Galleria Quadratureformedarte di Lamezia Terme, dove tutt’ora lavora e per cui ha curato la mostra di Laura Fiume, pittrice, desinger, stilista e ceramista, figlia di Salvatore Fiume, inaugurata nel novembre 2008, e per cui è in procinto di organizzare nuovi eventi.
I suoi campi di interesse sono molteplici, ma presenta una spiccata propensione verso il mondo artistico femminile dal Rinascimento fino alla contemporaneità. Interesse dei suoi studi sono state Sofonisba Anguissola, vissuta in pieno Rinascimento, precorritrice di un nuovo tipo di donna, e di donna come artista, soggetto della tesi di primo livello con la quale è arrivata finalista al concorso “Premio L’Autore” promosso dalla casa editrice MEF – Maremi Editori Firenze;
Diana Scultori, di cui ha studiato diverse incisioni indagando in particolar modo lo scambio culturale tra l’ambiente Mantovano e l’europa del nord. Relazione presentata per la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte di Siena.
Ha inoltre iniziato da poco una ricerca presso l’Accademia di San Luca, affidatagli dalla dott.ssa Angela Cipriani, su tre figure femminili poco indagate nel panorama accademico tra Settecento e Ottocento: Matilde Malenchini, Bianca Testa e Rosa Mezzera.
Altro suo campo d’interesse è l’Ottocento calabrese per cui sta preparando un contributo al seminario che si terrà nel mese di marzo presso l’Università della Calabria, sul pittore monteleonese Emanuele Giuseppe Paparo, soggetto della sua tesi magistrale. In particolare ha voluto indagare la tappa romana del pittore (1806 – 1809) ed erudito ottocentesco, trait d’union tra la pittura di stampo settecentesco e la pittura neoclassica; si è verificata la veridicità e l’entità dei rapporti intrecciati in quel lasso di tempo e analizzato la richesta di accesso presso l’Accademia di San Luca con una lettera scritta dal pittore e allo stato degli studi sconosciuta.
All’interno del seminario in ricorrenza delle celebrazioni sulla giornata della memoria presenterà un contributo sull’artista di origini ebraiche, nata però in Lituania, Antonietta Raphael, “la scuola di via Cavour” come la definì lo storico dell’arte Roberto Longhi; donna vitale, esuberante, delicata, complicata e coraggiosa. Subì le persecuzioni razziali, ma riuscì a salvarsi,insieme alla sua famiglia, con la fuga nell’agosto del ’39 disperdendo così il suo nome. Attraverso un’accurata ricerca bibliografica ed una ancor di più capillare ricerca archivistica, con la quale si è avuto accesso alla corrispondenza dell’artista e ai suoi diari, si è inteso ricostruire il suo percorso artistico, approfondendo in particolar modo l’evolversi del suo linguaggio, a partire dalle sue prime esposizioni, e analizzando l’arte degli anni 30 e 40, quelli più profiqui dal punto di vista lavorativo, ma anche quelli più drammatici, che esprimono più di tutti nelle sue sculture l’espressione di un disagio.

TERESA CICCIARELLA GdM2009



Teresa Cicciarella


Teresa Lucia Cicciarella (Marsala, 1981) ha conseguito la laurea magistrale nell’anno accademico 2005-2006, discutendo una tesi di Storia dell’Arte Contemporanea dal titolo «Luminosi sensi»: il sondaggio degli Archetipi nell’opera pittorica di Corrado Cagli, dove fra l'altro sono presi in esame i rapporti con le teorie di Jung.
La sua attività di ricercatrice ha come fuoco principale l’arte italiana nel periodo tra le due guerre, con particolare attenzione al contesto artistico degli anni Trenta. Di qui, fra l'altro, l'interesse per Corrado Cagli, cha ha portato a tessere speciali rapporti con lo Studio Cagli (Roma) e gli eredi dell’artista.
Attualmente è iscritta al secondo anno della Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università degli Studi di Siena (direttore Massimo Bignardi), con indirizzo Storia dell'Arte Contemporanea. Qui ha avuto fra l'altro modo di approfondire l’analisi dell’opera di Pietro Consagra, con particolare riferimento al progetto di facciata per il Palazzo Comunale di Mazara del Vallo, irrealizzato.
Dal 2008 ha infine stabilito una serie di rapporti di collaborazione editoriale con alcuni enti siciliani, in particolare con l'Ente Mostra di Pittura Contemporanea Città di Marsala e con il Museo Riso - Museo d'Arte Contemporanea della Regione Sicilia

HANNA SERKOWSKA GdM2009



Hanna Serkowska

lunedì 19 gennaio 2009

ALESSANDRA BERTOLE' VIALE GdM 2009


Alessandra Bertolè Viale
Alessandra Bertolè Viale, storica dell’arte, nasce a Varese nel 1975. Studia Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Milano e si laurea in storia dell’arte con Maria Teresa Fiorio, discutendo una tesi in museologia incentrata sui musei americani di arte contemporanea. La tesi – dal titolo “Le nuove cattedrali per l’arte contemporanea. Tre esempi Californiani”- vuole presentare la situazione museale americana partendo dalle sue caratteristiche principali: l’apertura al pubblico e la vocazione educativa, analizzando il rapporto tra collezione e nuove architetture nonché le potenzialità di un sistema di gestione diverso rispetto a quello italiano. Successivamente allieva di Enrico Crispolti e Massimo Bignardi presso la Scuola di Specializzazione in Storia dell’Arte dell’Università di Siena, la sua ricerca si sposta soprattutto sul filone dell’arte ambientale intraprendendo lo studio del memorial di Peter Eisenman a Berlino. Ha collaborato e collabora con diverse istituzioni museali, italiane ed estere, ed Università come Siena e Torino. Attualmente sta conducendo una ricerca sul Parco Nord di Milano e approfondendo la problematica dei memorial legata all’evoluzione del linguaggio artistico e della percezione del ricordo nelle persone. Tiene regolarmente conferenze sui movimenti artistici, sulle principali personalità del Novecento e sui musei .
Tra le principali pubblicazioni:
4 interviste nel libro INCHIESTA SULL'ARTE quattro domande a cinque generazioni di artisti italiani, a cura di Enrico Crispolti, Milano, Electa, 2008.
7 profili artisti nel catalogo Da Balla a Morandi. 94 Capolavori della Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Gallarate, 2005.
18 profili artisti nel catalogo In Natura X Biennale Internazionale di Fotografia, Torino, 2003.

ALESSIA CERVINI GdM2009

Alessia Cervini
Alessia Cervini si è laureata in Filosofia presso l´Università "La Sapienza" di Roma; ha poi conseguito il titolo di dottore di ricerca in "Estetica e Teoria delle Arti" all´Università degli Studi di Palermo. Attualmente lavora come assegnista di ricerca presso il dipartimento di Filosofia dell'Università della Calabria.
Ha pubblicato diversi contributi in riviste e volumi collettivi e curato la redazione e la postfazione del libro Emilio Garroni, Scritti sul cinema, Aragno, Torino. È autrice del volume S.M. Ejzenstejn. L'immagine estatica, EdS, Roma 2006.

GISELE VANHESE GdM2009


Gisèle Vanhese
Gisèle Vanhese è attualmente titolare di una cattedra di Professore di Prima fascia di Lingua e Letteratura romena alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi della Calabria dove è stata per molti anni Professore di Letteratura francese e dove insegna anche la Letteratura comparata. Si è laureata all’Università di Liegi in Belgio con alcuni membri del Gruppo µ ed all’Università degli Studi di Pisa per diventare in seguito ricercatrice in Filologia romanza alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Ha sostenuto la tesi di Perfezionamento in Filologia moderna, presso l’Università degli Studi di Roma «La Sapienza», che verteva su « L’opera romena di Paul Celan» ed è stata diretta dai Prof. Aurelio Roncaglia e Luisa Valmarin. Le sue ricerche sono principalmente incentrate sulla poesia romantica e contemporanea in Romania e in Francia. Si interessa a scrittori appartenenti a più lingue e a più culture come Benjamin Fondane, Paul Celan, Panaït Istrati, Nadia Tuéni, Lance Henson. È l’autore di alcuni libri e di numerosi saggi su Eminescu, Lucian Blaga, Yves Bonnefoy, Nerval, Aloysius Bertrand, Benjamin Fondane, Paul Celan, Panaït Istrati, Nadia Tuéni, Lance Henson. Ha organizzato, presso l’Università degli Studi della Calabria, il primo convegno in Italia sull’opera di Benjamin Fondane (Une poétique du gouffre. Sur “Baudelaire et l’expérience du gouffre” de Benjamin Fondane – Arcavacata 30 septembre/1-2 octobre 1999) e ne ha pubblicato gli Atti con Monique Jutrin presso l’editore Rubbettino nel 2003.

domenica 18 gennaio 2009

ENRICO CRISPOLTI GdM2009

Enrico Crispolti
Enrico Crispolti (Roma, 1933) è uno dei più famosi e accreditati storici dell’arte contemporanea. Formatosi a Roma nella scuola di Lionello Venturi, è stato Professore Ordinario in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Siena, dove ha lungo diretto la relativa Scuola di specializzazione.
Le sue pubblicazioni e le mostre da lui curate ripercorrono sostanzialmente l’intera storia del Novecento italiano, con punte di specifico interesse per Enrico Baj, Lucio Fontana e Renato Guttuso - dei quali è fra l’altro responsabile dei cataloghi generali - per Corrado Cagli, Mirko e Afro Basaldella, come anche per movimenti quali il secondo Futurismo e l’Informale.

LAURA IAMURRI GdM 2009

Laura Iamurri
Laura Iamurri - nella foto (!) - è ricercatrice presso il Dipartimento di Studi Storico-artistici, Archeologici e sulla Conservazione, e docente di Istituzioni di storia dell’arte contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma Tre.
Si è laureata in Lettere all’Università “La Sapienza” di Roma, ha conseguito il diploma di specializzazione in archeologia e storia dell’arte presso l’Università di Siena e il titolo di dottore di ricerca in Storia e critica dei beni artistici e ambientali presso l’Università degli studi di Milano.
Si è occupata delle vicende della critica d’arte italiana negli anni che precedono la prima guerra mondiale; delle relazioni che intercorrono fra storia dell’arte e creazione contemporanea nella Francia fra le due guerre; del contesto torinese, con particolare riguardo al ruolo svolto da Lionello Venturi nella diffusione di idee e modelli pittorici d’origine francese. Oltre a saggi e interventi pubblicati sulle riviste specializzate e negli atti di convegni nazionali e internazionali, ha collaborato al volume collettivo Lionello Venturi e la pittura a Torino 1919-1931 (a cura di M.M. Lamberti, Fondazione CRT, Torino 2000), ai cataloghi delle mostre Gli anni di Parigi. Carlo Levi e i fuorusciti, 1926-1933 (Torino, Archivio di Stato, 2003) e Cultura artistica torinese e politiche nazionali, 1920-1940 (Roma, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, 2004). È autrice della voce Arte in Italia per il Dizionario dell’Olocausto (a cura di Walter Laqueur e Alberto Cavaglion, Einaudi, Torino 2004).
Parallelamente, ha coordinato e svolto ricerche su temi relativi alle storie delle donne: nel 2001 ha curato il volume L’arte delle donne nell’Italia del Novecento (atti del convegno, con S. Spinazzè, Roma 2001). Più recentemente ha avviato un riesame della creazione artistica degli anni ’60 e ’70, con particolare attenzione alla circolazione di modelli visivi e alla critica d’arte di Carla Lonzi (in Donne d’arte, a cura di M.A. Trasforini, Roma 2006). Ha curato la mostra e il catalogo autoritratto / autobiografia (Roma, Museo H.K. Andersen, 2007-2008). Per la rivista dell’Institut National d’Histoire de l’Art (Paris), ha curato una rassegna sui gender studies in Italia (Questions de genre et histoire de l’art en Italie, “Perspective”, 4/2007, pp. 716-721).

ANTONIO SORRENTI GdM 2009


Antonio Sorrenti
Antonio Sorrenti (Cittanova, 1944) - qui in primo piano, con la barba bianca - è Presidente del Centro Studi Triveneto sulla Shoah.
Ormai da oltre 10 anni con il Centro si dedica alla ricerca dei documenti che riguardano le leggi razziali e le loro conseguenze. L’attività di ricerca si è concentrata nel Triveneto e in Calabria. I due territori hanno un collegamento che consiste nel trasferimento degli internati dai campi del Triveneto a Ferramonti di Tarsia, vicino Cosenza, e viceversa.
Dopo alcuni anni di paziente e scrupoloso lavoro, nel aprile del 2004 è stata inaugurata la mostra “Frammenti 1938 -1945” visitata solo nel Veneto da più di 70.000 persone. La mostra raccoglie documenti, immagini e testimonianze sui campi di concentramento veneti. Nel frattempo il lavoro di ricerca è andato avanti con ottimi risultati. Già in programmazione è una seconda mostra, che costituirà il naturale seguito della precedente.
Uno dei cardini della ricerca - e delle mostre - è la necessità di rendere chiara la differenza tra i campi di concentramento "classici", i campi di concentramento provinciale e i campi di sterminio. I primi erano strutture circondate da filo spinato, all’interno delle quali gli internati erano raccolti e tenuti sotto osservazione. I secondi, almeno nella maggior parte dei casi, erano strutture che venivano adattate alla detenzione, come per esempio alberghi, aperte in comuni decentrati rispetto alle grandi vie di comunicazione. I terzi, infine, erano delle vere "fabbriche di morte".
I documenti ritrovati e messi a disposizione soprattutto delle varie scolaresche vanno dai documenti personali come carte di identità e autodenunce a documenti più generali che riguardano le restrizioni di qui gli internati erano soggetti e il comportamento che erano tenuti ad avere nei confronti delle persone e del territorio
Il Centro Studi Triveneto sulla Shoah ha raccolto documentazione su più di 60 campi di concentramento provinciali , attraverso i quali ha raccolto anche una documentazione sul campo di concentramento di Ferramenti. A questo lavoro si è unito anche la scoperta del percorso del convoglio 2 partito da Roma il 18 ottobre 1943. Il treno in questione grazie all’intervento delle crocerossine e dei ferrovieri padovani fu aperto e ai deportati fu dato acqua e cibo. Una donna venne aiutata a partorire e fu prelevato un morto in seguito sepolto al cimitero di Padova. Il 5 novembre del 2003 con la partecipazione della Comunità ebraica di Roma, del Comune di Roma, di coloro che fecero aprire il treno, abbiamo ricordato alla stazione le 1024 persone che con questo treno furono deportate ad Auschwitz. Di loro fecero ritorno a caso solo 15 uomini e 1 donna.
Una parte fondamentale del lavoro del Centro è la didattica nella scuole, che si articola su corsi di vario grado. I corsi, gestiti dallo stesso Sorrenti, si svolgono come normali ore di lezione e si basano sui documenti originali, che i ragazzi possono vedere e toccare con mano. Vi hanno partecipato decine e decine di scuole, per lo più nel Veneto, in Calabria, Sicilia e Basilicata.
Per un errore materiale il nome di "Antonio Sorrenti" è all'inizio comparso nei mezzi di comunicazione della Giornata della Memoria dell'Università della
Calabria come "Antonio Santori". Ce ne scusiamo in primo luogo con l'interessato (PC).

DANIELLE MAZZONIS GdM 2009


Danielle Mazzonis
Danielle Mazzonis è laureata in chimica, ricercatrice nel campo delle risonanze magnetiche nucleari, prima al CNR e poi, con la stessa tecnica applicata a tematiche biologiche, presso l’università di Londra, Queen Mary college.
Dalla metà degli anni ‘80, dopo un soggiorno al MIT, Center for Policy Alternatives, la sua attività di studio e ricerca, svolta presso l’ENEA, è stata rivolta a campi sempre più vicini alle tecnologie di produzione e ai loro rapporti con l’ambiente e la salute. Dal 1993 si è occupata di trasferimento di tecnologie avanzate alle PMI e a settori “innovativi” - quali beni culturali e ambiente -sia in Italia che in contesti internazionali. Dal 1995 al 2002 è stata Presidente-amministratore Delegato dell’Ervet, l’agenzia di sviluppo della Regione Emilia Romagna. Da allora, fino ad oggi, è Consulente della Banca Interamericana di sviluppo (IADB). Dall’agosto 2008 è consigliere del Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola.
Accanto alla sua attività professionale, Danielle Mazzonis ha pubblicato libri e articoli in Italia e al estero su temi di divulgazione scientifica, di implicazioni sociali della scienza, di trasferimento di tecnologie, di modernizzazione dei settori tradizionali, di sviluppo locale.
Danielle Mazzonis ha ricoperto il ruolo di sottosegretario ai Beni e Attività culturale nel Governo presieduto da Romano Prodi.

AMEDEO PINGITORE GdM 2009


Amedeo Pingitore
Amedeo Pingitore è uno psicologo e psicoterapeuta. Come tale è regolarmente iscritto all’Ordine degli Psicologi della Calabria, facendo anche parte del Consiglio. Dal gennaio 1994 lavora nell’A.S.L. n. 4 di Cosenza in qualità di psicologo dirigente di primo livello; presta inoltre servizio presso il Dipartimento di Salute Mentale (CSM) di Rende, dove ha anche funzioni di supervisore e tutor per i tirocinanti pre- e post- lauream. Per circa dieci anni è stato Consulente Tecnico e Perito presso il Tribunale di Cosenza. Per circa tre anni, a partire dal 1991, ha collaborato con l’Università della Calabria, in qualità di ricercatore presso l’Osservatorio sulla Mafia.

FRANCESCO FERRETTI GdM 2009


Francesco Ferretti
Francesco Ferretti è professore associato di Filosofia e teoria dei linguaggi presso l’Università Roma Tre. I suoi interessi di studio riguardano l’analisi della mente e del linguaggio in una prospettiva cognitiva. La sua attività di ricerca riguarda l’analisi deii processi di produzione-comprensione linguistica, lo studio delle rappresentazioni mentali, l’origine della mente e della cultura in un’ottica evoluzionistica e naturalistica. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Perché non siamo speciali. Mente, linguaggio e natura umana, Roma-Bari, Laterza, 2007; Blindness, Visual Content e Neuroscience, «Reti, Saperi, Linguaggi», n. 2, pp. 118-135, 2008; Linguaggio e natura umana, «Prometeo», 103, pp. 42-51, 2008.

MARILENA PARLATI GdM 2009


Marilena Parlati
Marilena Parlati è Professore associato di Letteratura inglese presso l’Università della Calabria. Dopo essersi a lungo occupata di teatro giacomiano e di trattatistica comportamentale della prima età moderna, ha iniziato, da qualche anno, a studiare la letteratura britannica del secondo Ottocento in una prospettiva legata ai cultural studies e alla thing theory: è in fase di stesura una monografia dal titolo Oltre il moderno: orrori e tesori della fin de siècle, che indaga i modi attravero cui il romanzo gotico, occulto e d’avventura si relaziona con i flussi di oggetti archeologici e, più in generale, esotici da e verso le colonie. Con Nicholas Daly (University College, Dublin), ha curato il numero 2, 2005 di Textus, rivista ufficiale dell’Associazione Italiana di Anglistica, che ha come titolo The Cultural Object. Maps, Memories, Icons. Con Eleonora Federici, sta curando il volume Locating Subjects. Soggetti e saperi in formazione. Ha iniziato anche a occuparsi di questioni postcoloniali, particolarmente in connessione con l'Australia, pubblicando saggi sulle riappropriazioni della storia e del canone in David Malouf (Remembering Babylon, An Imaginary Life), su 'etnicità' e percorsi autobiografici nell'Australia contemporanea (R. Cappiello, E. Di Stefano, L. Brett). Ha fatto parte della Steering Committee del 1st Imagined Australia Research Forum, Monash University, Prato Centre, maggio 2007; fa parte della steering Committee per Imagined Australia 2 (Bari 2009). Sta organizzando, in collaborazione con AILAE, la prima Summer School in Cultural and Critical Studies, Unical, 21-27 giugno 2009